CAMPANIA – S&P abbassa il rating della Regione ma riconosce i passi in avanti

Standard’s and Poor abbassa il rating a lungo termine della Regione Campania: da BBB+ a BBB, un gradino in meno sotto l’Italia. L’agenzia riconosce comunque un impegno da parte della Regione nel “ristrutturare il settore sanitario”.

Sia il Governo Centrale sia la Regione hanno contribuito alla riduzione dei disavanzi sanitari in miglioramento rispetto alle previsioni per il 2011. L’agenzia di rating, inoltre, evidenzia come, nonostante le difficoltà legate alla spesa corrente, la Giunta, guidata da Stefano Caldoro, sta apportando miglioramenti nelle pratiche contabili.

Nel 2011, i disavanzi sanitari si sono ridotti di due terzi rispetto al 2009. L’attesa ora è che Palazzo Santa Lucia mantenga i disavanzi sanitari pari a circa il 2% delle entrate correnti regionali sul periodo di previsione 2012-2014. Per quanto riguarda la gestione finanziaria, il giudizio è legato a "pratiche contabili sotto lo standard" del passato, che hanno ostacolato il controllo della spesa, andando a incidere sulle casse regionali e contribuendo all’accumulazione di residui passivi.

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