Campania: Scambio di accuse tra Vetrella e De Luca sul caso SITA

Nuovo round dello scambio d’accuse fra il sindaco di Salerno e la Regione Campania, questa volta sulla vertenza SITA Sud che ieri ha fatto vivere una giornata di passione agli utenti del trasporto pubblico su gomma in tutto il Salernitano e nelle altre province di Avellino e di Napoli dove opera l’azienda.

L’assessore regionale Vetrella in replica al sindaco di Salerno ritiene offensivo per i cittadini di Salerno essere rappresentati da un sindaco che ignora, o finge di ignorare – parole di Vetrella – norme e leggi che i suoi stessi responsabili politici e tecnici conoscono, partecipando ai vari tavoli della Regione Campania. Intervenendo ieri sulla sospensione dei servizi SITA, il sindaco di Salerno aveva detto, fra le altre cose, che Palazzo Santa Lucia ha ridotto i treni della Circumvesuviana e il servizio di Trenitalia; ha chiuso la Metropolitana di Salerno; messo in ginocchio il CSTP e ora anche le aziende private di Trasporto pubblico locale. Vetrella ha invece invitato il sindaco a pensare ''alla gestione della CSTP, società nella quale la Regione Campania non partecipa nemmeno per un euro e che attualmente vive grazie ad un commissariamento straordinario''.

In merito all’interruzione della metropolitana, l’assessore regionale invita De Luca a riflettere sui gravi errori commessi, che hanno portato, secondo Vetrella, al fermo del servizio, costringendo la Regione Campania a trovare soluzioni per rimettere a breve in funzione un'opera costata alla collettività 52 milioni di euro, rispetto ai 36 previsti, per una linea di 5,2 chilometri che doveva essere una linea ad alta tecnologia ed è invece una ferrovia a binario unico.

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