CAMPANIA – Sanità, due giorni di stop dei laboratori e centri di riabilitazione

I laboratori di analisi cliniche e i centri di riabilitazione confermano la chiusura delle strutture per oggi e domani in attesa del tavolo tecnico al quale la Regione ha convocato, per questa sera, i dirigenti di Aiop Campania, Federlab SBV, Unione Industriali e Federfarma Napoli. Stop all’attività privata e in convenzione, con la possibilità di uno scontro totale con la Regione: infatti non sono considerati esaurienti i primi riscontri ‘ufficiosi’ alla richiesta dei dirigenti della sanità convenzionata di impegnare esclusivamente per la sanità il miliardo e 20 milioni che il governo nei prossimi giorni metterà a disposizione della Regione Campania. Compatto il mondo delle case di cura convenzionate, dei laboratori di analisi cliniche e dei centri di riabilitazione che sollecitano Stefano Caldoro, presidente della giunta regionale, al pagamento di quattro mensilità del 2010 per corrispondere ai propri dipendenti almeno parte degli stipendi arretrati e la tredicesima. Aderiscono alla protesta, ma lavorando, le strutture di dialisi, terapia considerata a tutti gli effetti salvavita per i pazienti, il cui credito certificato nei confronti della Regione raggiunge i 170 milioni di euro perché così facendo "ucciderebbero" i propri assistiti. La terapia dialitica è definita salvavita e non è differibile. E’ in difficoltà la farmaceutica che per il blocco dei pagamenti portato avanti dalla giunta comincia ad avere problemi anche per continuare a rifornirsi di medicinali.

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