CAMPANIA – Sanità, centri assistenza disabili a rischio default

Rischio bancarotta per i centri di assistenza per disabili e anziani della Campania. Sono state avviate già le procedure di licenziamento per 1.500 lavoratori ed è a rischio l’assistenza per circa 3mila pazienti con gravi patologie. A denunciarlo è il coordinamento delle associazioni di categoria che oggi protestano sotto la Regione a Napoli. Il problema, hanno spiegato, è il credito con le amministrazioni locali. La spesa sanitaria relativa a questi centri, infatti, è in compartecipazione, dal 30 al 50%, con i pazienti e con i Comuni. Molti Comuni in default non hanno un euro per finanziarie le prestazioni erogate dai centri accreditati e così, a 8 mesi dall’applicazione della delibera regionale che prevedeva la compartecipazione, tutto il settore socio-sanitario è sull’orlo della bancarotta.

Se la Regione non interverrà a modificare l’impianto dei ticket sociosanitaria a fine anno tutte le strutture convenzionate saranno costrette a consegnare i libri in tribunale. Nei centri lavorano circa 2.300 persone, tra sanitari, parasanitari, tecnici, amministrativi e ausiliari, per 1.500 dei quali sono già partite le procedure che entro fine mese potrebbero concludersi con il licenziamento.

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