CAMPANIA – Sanità, Caldoro amareggiato per la bocciatura della legge sulla impignorabilità dei ben

Stefano Caldoro, presidente della Regione Campania, interviene sulla vicenda dei debiti della Sanità campana dicendosi amareggiato per la legge sulla impignorabilità dei beni delle Asl e Aziende ospedaliere bocciata dalla Corte Costituzionale. Questa legge, secondo Caldoro, avrebbe permesso con altri sei mesi di rimettere tutto in ordine chiudendo un ciclo. “Quando ti arriva un organo costituzionale che ragiona fuori dal contesto è complicato vivere – ha sottolineato Caldoro – perché in questo modo si creano danni”. A giudizio del governatore della Campania, l’incostituzionalità non è che produce più diritti per i cittadini così li contrai, perché questa confusione – afferma ancora Caldoro – fa vincere i furbi.

Caldoro parla di “sentenza inaspettata e per molti aspetti inopportuna, non nel merito perché il giudizio è per una norma incostituzionale”. Caldoro ha detto che il 65% del debito della sanità campana è chiuso ma il restante 35% ora torna tutto addosso perché secondo il presidente della Giunta regionale, la decisione della Corte Costituzionale “ha creato una situazione assolutamente ingestibile che ha prodotto il blocco di cassa perché le banche hanno attuato un’azione protettiva, bloccando tutto”.

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