CAMPANIA – Riforma macchina amministrativa della Regione

Entra nella fase operativa il nuovo ordinamento della macchina amministrativa della Regione Campania. Dal prossimo 16 aprile la Regione si riappropria del suo ruolo di ente di programmazione, pianificazione e controllo e trasferisce le funzioni di gestione alle Autonomie Locali. La riforma arriva a 20 anni dalla legge sulla pubblica amministrazione regionale, ritenuta ‘superata nei fatti. La riforma ha previsto la riduzione dei cosiddetti dirigenti apicali che passeranno dagli attuali 22 a 5, uno per ogni Dipartimento previsto dalla riforma: Programmazione e sviluppo economico; Salute e risorse naturali; Politiche territoriali; Istruzione, ricerca, lavoro, politiche culturali e sociali; Risorse finanziarie, umane e strumentali. Quindici le direzioni generali. Da un calcolo approssimativo, la riduzione dei costi legata alla riforma, dovrebbe aggirarsi intorno ad 1 milione di euro ogni anno. Il provvedimento prevede la costituzione di un Organismo indipendente di valutazione, formato da un collegio di 5 esperti che avranno con il compito di presentare annualmente una relazione sul funzionamento della macchina e valutare l’operato delle nuove strutture.

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