CAMPANIA – Rifiuti, tornano in libertà Marta Di Gennaro e Corrado Catenacci

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Sono tornati in libertà Marta Di Gennaro e Corrado Catenacci agli arresti domiciliari dal 28 gennaio scorso quando scattarono i 14 arresti nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Napoli sull’illecito sversamento di percolato in mare. La remissione in libertà dell’ex vice di Guido Bertolaso e dell’ex commissario per l’emergenza rifiuti in Campania è stata decisa al termine degli interrogatori di garanzia. La revoca della misura cautelare è stata decisa per mancanza di esigenze cautelari in quanto i due funzionari non rivestono attualmente incarichi pubblici. I magistrati hanno disposto la remissione in libertà, per lo stesso motivo, anche di altri indagati. Gli arresti domiciliari sono stati revocati anche per Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell’Ambiente, Mario Lupacchini, dirigente del settore Ecologia della Regione, e Gabriele Di Nardo. Per Antonio Tammaro e Vincenzo Mettivier, che erano in carcere, la misura cautelare è stata attenuata con il divieto di esercitare l’attività professionali. A Lionello Serva, ex sub-commissario per i rifiuti della Regione Campania, che era detenuto in carcere sono stati concessi gli arresti domiciliari. Su altri indagati i giudici non si sono pronunciati in quanto la richiesta di revoca delle ordinanze è stata presentata dai legali direttamente al Tribunale del Riesame.

 

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