Campania, rifiuti spiaggiati. I dati finali della campagna di Legambiente

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Più di 11 rifiuti ogni metro di spiaggia, di ogni forma, genere e dimensione. Rifiuti che continuano a invadere i nostri litorali a causa della cattiva gestione a terra, di sistemi di depurazioni inadeguati o dell’abbandono consapevole.

A confermarlo sono i dati finali di “Se butti male… Finisce in mare!”, la seconda edizione del progetto educativo di Legambiente e Corepla che in questi mesi ha coinvolto e visto impegnati 4.000 tra studenti, educatori, volontari e cittadini in Campania e Puglia.

Quindici gli arenili monitorati nelle due regioni. Nello specifico in Campania sono state monitorate 8 spiagge (9.750 rifiuti trovati per una media di 1.219 ogni 100 metri lineari).

Nella top ten degli oggetti più trovati ci sono pezzi di plastica di piccola dimensione. Al secondo posto ci sono i mozziconi di sigaretta. Al terzo tappi, coperchi, anelli di plastica. Non mancano i classici bastoncini cotonati di plastica che rappresentano il 7,2% sul totale dei rifiuti monitorati. I pezzi di polistirolo, non riconducibili ad alcun oggetto riconoscibile, sono presenti per il 6%, e la stessa percentuale è rappresenta dalle bottiglie per bevande. Seguono le calze per la coltivazione dei mitili. A chiudere la classifica ci sono i materiali da costruzione e infine buste e shopper.

 

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