Campania: Mastella a giudizio per associazione per delinquere

Rinviati a giudizio il leader dell’Udeur Clemente Mastella, la moglie Sandra Lonardo e altre 15 persone, tra le quali gli ex assessori regionali, il salernitano Luigi Nocera, e Andrea Abbamonte, gli ex consiglieri regionali Nicola Ferraro e Fernando Errico, per l’accusa di associazione a delinquere. Lo ha stabilito ieri il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Napoli Maurizio Conte fissando il processo al prossimo 18 giugno.

Secondo l’accusa, l’attività dei vertici dell’Udeur in Campania era finalizzata alla commissione di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione, e soprattutto all'acquisizione del controllo delle attività pubbliche di concorso per il reclutamento di personale e gare pubbliche per appalti ed acquisizioni di beni e servizi bandite da Enti territoriali campani, Aziende sanitarie e Agenzie regionali, attraverso la realizzazione di numerosi reati.

A processo anche Carlo Camilleri, consuocero di Mastella; Ruggiero Cataldi, ex direttore amministrativo Asl Benevento 1; e delle stessa Asl anche l’ex direttore generale Mario Scarinzi e il direttore amministrativo Tommaso Zerella. Rinviati a giudizio anche Luciano Capobianco ex direttore generale dell’Arpac; l’imprenditore Giuseppe Ciotola; Cristiana Fevola, imprenditrice ed ex dirigente dell'Udeur; Vincenzo Lucariello, ex segretario generale del Tar Campania; l'imprenditore Massimo Palmieri; e Antonello Scocca ritenuto socio di Camilleri.

In un primo momento l'accusa di associazione a delinquere era caduta e Mastella e i suoi coimputati erano stati rinviati a giudizio solo per altri reati. La Procura aveva fatto ricorso per Cassazione che, condividendone le valutazioni, aveva annullato quella parte della sentenza, disponendo una nuova udienza preliminare.

“Dopo essere stato già prosciolto da un primo giudice del Tribunale di Napoli per lo stesso identico supposto reato, vengo rinviato a giudizio perché sarei stato il capo di un'associazione per delinquere chiamata Udeur, ovvero capo di un partito politico. Rinviato a giudizio ma non mi viene addebitato nessun fatto specifico. Mai nella storia repubblicana italiana si era verificata una tale circostanza” è stato il commento amaro di Clemente Mastella.

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