Campania: legge anticorruzione. La regione fanalino di coda

La regione Campania è fanalino di coda in Italia nella messa in regola di Asl e Ospedali sulla legge anticorruzione. È quanto emerge dai dati raccolti dalle associazioni Libera e Gruppo Abele, in collaborazione con Agenas. Con un ulteriore focus regionale, l'Asl Salerno non spicca tra le prime, tra aziende e ospedali nei tempi necessari per pubblicare sui siti nella sezione «trasparenza» i nomi dei direttori, i curriculum, i redditi, gli incarichi, il piano anticorruzione e il nome del responsabile. Il termine ultimo per la messa in regola era il 31 gennaio scorso anche se è stata concessa una proroga fino a fine febbraio. I dati, aggiornati al 4 febbraio, fotografano una realtà campana in cui la percentuale complessiva di trasparenza è pari al 33%, la più bassa. Tra le Asl, Salerno registra una percentuale del 34% mentre tra gli ospedali il Ruggi è al 4% di trasparenza. Questi dati potrebbero anche essere oggetto di discussione, insieme al piano di rientro, venerdì alle 11.30 nella sala Scozia dell'ospedale Ruggi d'Aragona dove ci sarà l'incontro tra il manager Viggiani, il direttore generale dell'Asl Squillante, il subcommissario regionale alla sanità Morlacco, il capo dipartimento sanità della Regione, Cinque, e i sindacati.

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