CAMPANIA – Lavoro, per la Uil è allarme nel settore edile

Un quadro a tinte fosche quello del settore dell’edilizia in Campania tracciato dalla segreteria sindacale della Feneal-Uil: 25mila posti perduti, risorse dimezzate, lavori pubblici bloccati, imprese ridimensionate. “Il settore edile, vecchio cavallo di battaglia dell’economia regionale, arranca fortemente sotto i colpi della crisi”, affermano il segretario generale Uil, Anna Rea, e il segretario regionale degli edili, Luigi Ciancio, evidenziando che il patto di stabilità ha peggiorato le condizioni. Le aziende non ricevono risorse, i lavoratori non percepiscono stipendi e le opere pubbliche sono ridotti al lumicino. Rea e Ciancio ricordano anche che in Campania non si promuovono nemmeno opere di manutenzione con cui si potrebbe dare occupazione agli operai edili e allo stesso tempo salvaguardare piazze, strade e quartieri dal degrado e dall’abbandono. Secondo i leader regionali Uil, sono necessarie misure tempestive e ben mirate a partire dall’avvio di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei territori. Il sindacato chiede anche che si metta mano ad una legge regionale a costo zero per la dematerializzazione del DURC (documento unico regolarità contributiva) in modo da contrastare l’evasione contributiva e previdenziale e combattere le infiltrazioni di aziende malavitose nel settore.

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