CAMPANIA – Indagini sulla Regione. Nel mirino le indennità di missione

Le indennità di missione dei consiglieri regionali della Campania finiscono all’attenzione della Procura della Repubblica di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sui presunti sprechi di denaro pubblico. I magistrati che ieri hanno fatto acquisire altri documenti dalla Guardia di Finanza vogliono vederci chiaro sui rimborsi che i consiglieri percepiscono quando si allontanano dagli uffici del Centro Direzionale nell’esercizio della propria attività istituzionale.

Già nelle scorse settimane i finanzieri avevano visitato gli uffici del Consiglio per prelevare i bilanci relativi agli anni dal 2008 al 2012. Ieri l’intervento dei militari è stato finalizzato all’acquisizione di ricevute e altre “pezze d’appoggio” che dovrebbero documentare la correttezza o meno della gestione dei fondi messi a disposizione di gruppi e consiglieri.

L’attività degli inquirenti è concentrata su diversi capitoli di spesa: da quella per l’attività politica, nonché le spese nel settore della comunicazione e quelle sostenute per i cosiddetti portaborse. Per quanto riguarda quest’ultima voce, secondo indiscrezioni dalle indagini sarebbe già emerso che gran parte dei consiglieri si sarebbero appropriati direttamente delle somme stanziate per tale finalità. Un altro aspetto che sarebbe stato messo in luce dai primi accertamenti, pur non presentando profili di rilevanza penale, è quello dei compensi per i collaboratori, pagati spesso in nero senza rispettare oneri previdenziali e fiscali.

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