Campania, emanate le linee guida di comportamento per il coronavirus. Nessun contagiato

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Sono state indicate dalla Regione Campania, le linee guida di comportamento per affrontare il covid – 19. Si tratta di consigli e non obbligo. 

Nel corso di una conferenza stampa il Governatore de Luca ha indicato i passi che si chiede di fare a cittadini e istituzioni. In primis, non affollare il numero verde aperto dalla Regione con richieste di intervento. Sono centinaia di richieste giunte ad esempio in una sola notte al numero verde aperto da 20 giorni dalla regione Campania. 

 

Non affollare i pronto soccorsi con più di un familiare. 

Una raccomandazione de Luca l’ha fatta anche ai comuni. Non devono essere chiuse le scuole con atti unilaterali ma comunicare le situazioni sospette prima di procedere con atti amministrativi perchè il Cotugno è in grado in poco tempo di fare tampone e dare il risultato in due ore. Inutile dunque prendere decisioni affrettate che destano psicosi tra i cittadini. 

Trasporto pubblico, non saranno dotati di mascherine gli autisti perchè significherebbe dar motivazione al panico. “Bisognerebbe allora dotare di mascherine l’italia intera”, ha detto il Governatore

Questione eventi sportivi. Al momento, l’orientamento è quello di far svolgere senza problemi l’incontro di Champions League Napoli – Barcellona al San Paolo. “La vita continua con le precauzioni ragionevoli che già si conoscono” ha aggiunto De Luca. 

Per essere pronti ad emergenze, non si vuole però sottovalutare nulla. Quindi a conferma dell’esigenza di non cadere in forme di psicosi, le strutture ospedaliere si stanno preparando ad essere pronte a tutto. Si è deciso di avere percorsi dedicati e separati per pazienti che devono essere visitati in caso di casi sospetti. Percorsi separati anche negli stessi reparti di malattie infettive. Per evitare al massimo contatti che possono moltiplicarsi. 

E’ stata fatta una verifica del numero di posti letto nei reparti di malattie infettive in caso di emergenza. Al momento gli ospedali sono pronti. Al momento in Campania ci sono 200 posti letto nei reparti di Malattie Infettive. 

Saranno però moltiplicati i punti di verifica per effettuare i tamponi negli ospedali che hanno luoghi adatti tra cui il Ruggi a Salerno. 

Problema di grande rilievo, è stata la verifica della disponibilità di personale per arrivare a identificare e ricostruire i contatti avuti eventualmente da pazienti contagiati. L’obiettivo non è solo curare la persona contagiata, ma è di individuare i contatti avuti dall’eventuale paziente. Insomma non si vuole arrivare a mettere in quarantena comuni interi se dovesse emergere qualche positività. L’impegno di accertamento è stato dato dai reparti di prevenzione asl, volontariato, croce rossa, medici di base. Questo perchè i possibili contagiati non devono andare in ospedale. Ma i controlli devono essere fatti a domicilio. 

Un lavoro complesso e quotidiano. 

De Luca ha poi aggiunto che è impensabile pensare di bloccare i flussi dei turisti anche dal nord. Insomma, il massimo dell’attenzione richiesta a questo livello del problema è stato messo in campo. Ci saranno misure proporzionate al problema e oggi in Campania non ci sono contagiati.

“Se assumiamo iniziative enormi, sarebbe il segnale di una tragedia. Dobbiamo avere senso di responsabilità. E’ evidente che ragioniamo ad ore. Quotidianamente informeremo sull’evoluzione della situazione. Per ora non abbiamo preso decisioni o ordinanze dei colleghi altre regioni in cui ci sono ben altri problemi”, ha concluso il Governatore

De Luca

 

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