Campania, dal consiglio regionale tutela delle falde acquifere e novità per laboratori analisi

Il Consiglio regionale della Campania ieri ha approvato a maggioranza il collegato alla legge di stabilità regionale 2017.

Per la prima volta, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, come da Statuto, ha posto in aula, la fiducia sul testo che ha ottenuto l’ok dell’aula.

Il maxiemendamento, proposto dal Governatore, al Collegato 2017, recepisce quanto approvato nella Commissione Ambiente, per impedire qualsiasi forma di attività petrolifera che possa essere pregiudizievole nei confronti delle falde acquifere superficiali e sotterranee esistenti nel Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale. La Regione Campania riconosce l’acqua come bene comune, non solo nel momento della distribuzione ai suoi cittadini, ma soprattutto come un patrimonio da tutelare.

Il Consiglio regionale ha approvato anche importanti misure che riguardano il comparto dei laboratori privati.

Nel collegato alla legge di stabilità 2017, vengono inserite norme che mirano all’attuazione dell’efficientamento della rete dei laboratori regionali.

Così, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, i laboratori che non abbiano provveduto a “forme di aggregazione” e siano al di sotto della soglia delle 70mila prestazioni equivalenti, perdono l’accreditamento istituzionale.

Sempre nell’ottica dell’attuazione del piano, viene fissata la soglia delle 200mila prestazioni equivalenti entro il 2018 da parte dei laboratori pena la decadenza dall’accreditamento. La legge specifica meglio i compiti dell’Ufficio ispettivo per le Asl e gli ospedali campani, a cominciare dalla possibilità delle segnalazioni: non più “soggetti istituzionali qualificati”, ma segnalazioni da parte del presidente della Giunta, della Giunta, della struttura regionale di Giunta autorità politiche in materia sanitaria.

Lascia un Commento