Campania, conclusa la stagione della caccia. 4 i morti

La stagione della caccia si chiude con un bilancio negativo. Trenta morti nell’arco di cinque mesi in tutta Italia e le regioni dove si sono registrati i dati peggiori sono Campania, Calabria e Sicilia dove ci sono stati, rispettivamente, 4 morti.

Due incidente mortali si sono verificati in provincia di Salerno. Ma diversi sono stati anche i feriti. 

A settembre scorso, l’ex sindaco di Controne, Guglielmo Storti, fu colpito al volto da un colpo esploso accidentamente da un amico. Sempre a settembre un 55enne morì, in località Gallinari di Vibonati, dopo esser stato colpito da un proiettile esploso da una persona che era con lui.

A dicembre, la seconda tragedia a Sala Consilina dove un 34enne morì durante una battuta di caccia. 

Sempre a dicembre, a Gioi, rimase ferito un 60enne, impallinato dopo essere stato scambiato per un cinghiale. 

Sul fronte dei controlli antibracconaggio, il lavoro delle Guardie Volontarie del Wwf è stato costante e capillare. Un impegno costante che ha prodotto una serie di dati relativi alle attività svolte nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. 

In provincia di Salerno, dal 29 maggio al 12 dicembre 2017, i volontari della vigilanza WWF hanno effettuato controlli, multe e sequestri penali ad Eboli, Montecorvino Rovella, Scafati, Sant’Egidio del Monte Albino, Casalvelino, Vallo della Lucania, Angri, Agropoli, Mercato San Severino.  

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