CAMPANIA – Commercio. In 4 mesi, 1 apertura ogni 3 chiusure

Le chiusure battono 3 a 1 le nuove aperture. Usando il gergo calcistico è quanto accade per il Commercio con la relativa desertificazione urbana che avanza a causa delle chiusure di esercizi commerciali. I dati che si riferiscono ai primi 4 mesi dello scorso anno vengono segnalati dall’Osservatorio della Confesercenti, secondo il quale di questo passo in 10 anni non ci saranno più negozi in Italia.

Tutte le regioni mostrano un saldo negativo, ma i picchi peggiori si registrano in Sicilia e in Campania, dove hanno cessato l’attività, senza essere sostituiti, quasi 1.500 negozi. Seguono, nella classifica dei peggiori risultati, Lombardia (-1.263), Lazio (-1.033) e Piemonte (-1.019).

Secondo Confesercenti il trend negativo è in continua accelerazione e, da gennaio ad aprile, il saldo negativo nazionale è di 13mila unità, continuando così sarà di circa -43mila a fine anno. Se non si interviene subito il 2023 potrebbe essere l’anno zero del commercio. E’ un’emergenza sociale, economica ed occupazionale insieme: se si considera che, mediamente, ogni impresa del commercio di vicinato occupa tre persone. Il rischio è di far crescere la disoccupazione di oltre 120mila unità entro la fine del 2013.

Confesercenti ritiene essenziale evitare l’ulteriore aumento dell’aliquota IVA al 22% poiché avrebbe un effetto depressivo sui consumi. Piuttosto sarebbe opportuno, al maturare delle condizioni, impegnarsi a riportare l’aliquota Iva al 20%.

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