Campania: Casa, crollano i mutui nei primi nove mesi del 2013

I mutui erogati alle famiglie per l'acquisto di immobili sono diminuiti in Campania di circa il 30% nei primi nove mesi del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Il calo è molto più forte della media italiana pari al 15%. I dati sono stati elaborati dal Centro Studi dell'Ance di Salerno sulla base dei flussi analizzati dal Centro Studi Ance nazionale. In particolare, l'andamento nelle cinque province è stato il seguente: Salerno -22% circa; Napoli: -30%; Caserta oltre il 42% in meno; Avellino poco più del 23%; Benevento -16%. Tutti gli indicatori percentuali sono superiori alla media nazionale. In valore assoluto in provincia di Salerno sono stati erogati 144 milioni di euro, contro i 184 milioni del 2012.
Nello stesso periodo il flusso di nuovi mutui per investimenti in edilizia residenziale in Campania si è ridotto di oltre il 38% contro la media nazionale del 31%.  

Per Antonio Lombardi, presidente dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Salerno, "il quadro della crisi dell'edilizia è fin troppo chiaro: investimenti pubblici bloccati; imprese e famiglie in balìa del credit crunch; strumenti per agevolare il credito che soprattutto al Sud non decollano mai. E' indispensabile, invece – afferma Lombardi – che funzioni bene e al più presto l'accordo Abi-Cassa Depositi e Prestiti che mette a disposizione degli istituti di credito due miliardi per nuovi mutui-casa". "D'altro canto – continua Lombardi – il dato Crif dei giorni scorsi sulla ripresa nel secondo semestre 2013 della domanda di mutui conferma ulteriormente che la propensione all'acquisto da parte delle famiglie è tuttora ben presente e diffusa. E' importante che le banche attuino questo accordo con la Cassa Depositi e Prestiti perché è possibile aprire la strada alle giovani coppie, anche conviventi non sposate; ai nuclei familiari con soggetti disabili ed alle famiglie numerose. Si tratta di un provvedimento con importanti riflessi sociali, prim'ancora che economici ed imprenditoriali. Le operazioni finanziabili – conclude Lombardi – sono due: l'acquisto dell'abitazione principale e la ristrutturazione, con accrescimento dell'efficienza energetica, degli immobili residenziali".

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