CAMPANIA – Caro carburanti. Allarme Coldiretti

E’ allarme anche nelle campagne per il caro carburante. L’impennata del costo del gasolio e della benzina si ripercuote in tutti i comparti del settore agricolo afferma la Coldiretti della Campania. “Ormai siamo di fronte ad una crescita esponenziale delle spese sostenute dalle nostre aziende – spiega Gennaro Masiello, presidente di Coldiretti Campania – Costa tutto di più, in campo come in vigneto, nelle serre e negli allevamenti”. L’aumento delle spese di produzione va ad erodere il reddito già risicato di migliaia di imprese agricole campane. “Nel giro di un anno il costo dei carburanti agricoli – ricorda il presidente di Coldiretti Campania – è aumentato del 58%, con effetti pesanti sul costo delle varie operazioni che si effettuano in campagna”. Per arare un campo di dimensioni medie un agricoltore spende oggi 150 euro in più rispetto a un anno fa. Per chi semina il rincaro è stato di 120 euro così come per la trebbiatura dei cereali e altre operazioni. Il maggior aggravio è sui prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola. A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato quello per alimenti e bevande con il prezzo di un litro di benzina ha infatti scavalcato anche quello di un chilogrammo di pasta e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi. “Una soluzione per far fronte ai rincari – conclude Masiello – è quella di privilegiare i prodotti del territorio, a ‘km 0’ e di stagione, sui quali gravano spese di trasporto sensibilmente minori”.

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