Campania: Caos servizi SITA, proteste dei lavoratori e dei sindaci in Costa d’Amalfi

Trasporti su gomma nel caos oggi per la protesta dei dipendenti della SITA, azienda che assicura i collegamenti con autobus tra le province di Salerno, Avellino e Napoli. Gli utenti interessati sono oltre 40mila, tra lavoratori pendolari, studenti e turisti che ogni giorno si muovono con i mezzi della storica azienda.
Questa mattina per alcune ore circa 300 dipendenti SITA hanno bloccato la statale Amalfitana, con presidio e corteo fra Positano e Sorrento. La protesta è terminata dopo una convocazione in Regione. I 439 dipendenti campani della SITAa ieri hanno ricevuto l'avviso di licenziamento collettivo e messa in libertà dal primo agosto 2014.
Il direttore della SITASud, Simone Spinosa, nel confermare  la data di comunicazione dell'inizio della procedura di rescissione dei contratti con gli enti locali, ha spiegato che la procedura durerà 90 giorni; il che significa che se non si riuscirà a trovare un accordo, dal primo agosto cesserà il servizio in Campania. Spinosa spiega che la sua azienda deve avere 10 milioni di euro dagli enti locali. Un anno fa, la SITA aveva fatto presente che così non si poteva andare avanti. Fu imposto l'obbligo di servizio che durava fino al dicembre 2013. Quindi è stato fatto un rendiconto dei maggior costi sostenuti relativi all'obbligo di servizio e la Regione, spiega Spinosa, non concorda sui conti. Secondo il direttore ci sarebbero ancora dei margini sulla trattativa.

In merito alla protesta di oggi il presidente della Conferenza dei sindaci della Costa d’Amalfi, Antonio Della Pietra, chiede un incontro urgente al Prefetto di Salerno, a Regione, Provincia e Sita, per avviare subito a soluzione il problema dell’emergenza del  trasporto pubblico in Costiera. Secondo Della Pietra, la protesta sta creando grave nocumento alla popolazione residente, agli studenti, ai pendolari ed ai numerosi turisti che scelgono la costa d’Amalfi come luogo delle loro vacanze. Per il presidente della Conferenza dei sindaci, potrebbe essere compromessa anche la  prossima stagione turistica, con conseguenze nefaste sull’economia locale e sull’immagine turistica a livello internazionale.

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