CAMPANIA – Caldo minaccia la produzione di castagne.

Il caldo e la siccità mettono a rischio anche la produzione autunnale di castagne in Campania. A lanciare l’allarme è l’Associazione Castanicoltori campani che, con una lettera indirizzata al ministro delle Politiche agricole, al presidente della Regione Campania e agli assessorati competenti della Regione e delle Province, ha chiesto la dichiarazione dello stato di calamità naturale “per consentire l’attuazione di norme per sostenere gli operatori del settore attraverso adeguate forme di sostegno economico”. Secondo quanto evidenzia l’associazione, il caldo e la siccità stanno provocando danni incalcolabili in molte filiere agricole e, in particolare, la produzione di castagne sta subendo danni enormi che si vanno ad aggiungere a quelli già causati dall’emergenza fitosanitaria provocata dalla diffusione del Cinipide galligeno del castagno. Secondo i dati forniti, i danni alla filiera ammontano all’80% della raccolta e le aree maggiormente colpite sono i comuni castanicoli della provincia di Caserta, Avellino, Benevento e Salerno. La Campania produce il 55% delle castagne italiane con circa 300mila quintali l’anno, seguita da Calabria e Lazio.

Lascia un Commento