Campania, buco nero tra cemento e rifiuti. Il dossier di Legambiente

 

Un reato ogni due ore,12 reati al giorno, per un totale di 4.277 reati accertati di illegalità ambientale, il 15,6% del totale nazionale. La Campania si conferma core business nazionale nel Rapporto Ecomafia 2016 di Legambiente. E il primato vale sia per il ciclo illegale del cemento che quello dei rifiuti. La criminalità organizzata non è comunque unica attrice protagonista dell’aggressione all’ambiente. Il palcoscenico è sempre stato affollato da una vera e propria imprenditoria ecocriminale. 
I
n Campania avanza la green corruption.
La Campania si conferma maglia nera a livello nazionale anche nel ciclo dei rifiuti: La classifica regionale vede la provincia di Napoli maglia nera, segue Salerno. Il mattone selvaggio non cede nemmeno dinanzi alla crisi generale del settore edilizio. Perché se è vero che anche il mattone selvaggio ha subito una lieve flessione, tirare su una casa senza regole costa sempre molto meno che farlo nella legalità.

Triste primato per la Campania anche sul fronte degli incendi: si registra il numero più alto di infrazioni, 894 (quasi il 20% sul totale nazionale), 22 denunce e 13 sequestri. Contando gli incendi sulla base della loro dislocazione provinciale, la più colpita risulta essere Salerno (421).

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