Campania: Arresto di Romano, altri 3 indagati

Ci sono altre tre persone indagate nell'ambito dell'inchiesta che ieri mattina ha portato agli arresti domiciliari per tentata concussione il presidente del consiglio regionale della Campania, Paolo Romano, candidato alle elezioni europee con Ncd. Gli altri indagati a piede libero sono il consigliere regionale Eduardo Giordano, eletto nell'Idv e successivamente passato con Ncd, Francesco Pecorario, avvocato e referente di Idv per l'area di Aversa, nonché  Giuseppe Perrotta, giornalista pubblicista collaboratore del quotidiano "Gazzetta di Caserta". Nei loro confronti il pm aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il gip non ha accolto la richiesta. I tre, secondo l'accusa, avrebbero orchestrato una campagna denigratoria nei confronti di Paolo Menduni, direttore generale dell'Asl di Caserta, sia con interviste giornalistiche sia con una conferenza stampa organizzata nella sede del consiglio regionale.
L’avvocato Nicola Garofalo, legale del presidente del consiglio regionale campano Paolo Romano, definisce del tutto inconsistente l’impianto accusatorio sotto il profilo penale e fattuale che ha condotto agli arresti il suo assistito. Il legale, nel precisare che intende approfondire bene gli atti, ritiene che la denuncia di Paolo Menduni, il direttore generale dell'Asl di Caserta le cui dichiarazioni hanno dato avvio all'inchiesta, “non faccia riferimento a minacce o pressioni”. 

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