Camerota, la grotta del Ciclope torna al Comune

Il comune di Camerota, su indirizzo del sindaco Scarpitta, ha dato il via all’annullamento in autotutela del contratto di affitto della Grotta Capraia che per anni ha ospitato la discoteca Il Ciclope.  

Il locale è chiuso dalla tragica morte di Crescenzo della Ragione, il 27enne della provincia di Napoli colpito da un masso staccatosi e crollato dalla parete rocciosa che sovrastava l’ingresso del locale, due anni fa.

L’area è sottoposta ai sigilli della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. Ora sulla vicenda interviene la neo amministrazione comunale guidata dal sindaco Scarpitta che ha deciso di voltare pagina. L’annullamento riguarda il fitto dell’area di 5.300 mq, adibiti esclusivamente a discoteca e servizi annessi. È stata inoltre annullata anche la transazione di circa 300mila euro che la società Ciclope e il Comune di Camerota, retto dalla passata amministrazione, avevano raggiunto sui conti in sospeso.

L’annullamento si basa sul mancato parere della Giunta Comunale dell’epoca.

Intanto sul fronte giudiziario, per i 10 imputati, l’udienza preliminare è fissata al 18 febbraio.

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