Camerota, controlli nelle strutture ricettive a tutela della legalità. I risultati

Controlli a tappeto a Camerota nelle strutture ricettive, appartamenti, villaggi, campeggi e B&B per garantire la legalità. Ieri, su disposizione del primo cittadino Mario Salvatore Scarpitta, è scattato il blitz dei Vigili Urbani in piazza San Domenico, in via Previteri e in via Sirene.

In piazza hanno scoperto che il proprietario di due appartamenti non aveva registrato regolarmente i turisti e non aveva versato l’imposta di soggiorno. Al primo piano dello stabile, infatti, alloggiavano cinque persone anzichè tre come riportato invece nel contratto d’affitto. Al secondo piano erano ospitate otto persone ma ne risultavano registrate tre. Una struttura ricettiva in via Sirene ospitava 20 bengalesi in due casette capaci di contenerne un massimo di quattro alla volta. Gli extracomunitari inoltre non avevano versato l’imposta di soggiorno. Controllato anche un residence in via Previteri dove il gestore aveva registrato l’immobile sul software PayTourist ma i versamenti dell’imposta erano irregolari e non era stata fatta mai segnalazione alla questura degli ospiti che alloggiavano nelle stanze. E’ stato addirittura scoperto un villaggio-campeggio, di grande capienza, che non pagava la tassa di soggiorno attraverso PayTourist.

Intanto – alla data di ieri – il Comune di Camerota ha riscosso oltre 127 mila euro tramite il pagamento dell’imposta di soggiorno. Superate di gran lunga le aspettative che prevedevano un incasso di 100 mila euro circa.

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