
Il caldo estremo e prolungato di questa stagione ha inflitto un duro colpo al comparto agroalimentare in Italia. Il caldo accompagnato da scarse piogge poi in alcune aree ha provocato molti danni. Lo stress termico compromette i normali processi di crescita e maturazione delle piante. Anticipata la raccolta di molte produzioni come quella del pomodoro dell’uva da vino.
Il problema principale resta l’acqua. Oltre il 60 per cento del territorio nazionale è interessato da condizioni di siccità, con livelli che vanno dall’allerta lieve fino alle situazioni più gravi. La disponibilità idrica è particolarmente critica al Nord. Ma dei problemi di irrigazione si sono registrato anche nella Piana del Sele come ci ha spiegato il presidente provinciale di Confagricoltura, Antonio Costantino, intervenuto in diretta.
Per contrastare la crisi climatica, esperti del settore sottolineano l’urgenza di adottare soluzioni di agritech e sistemi di irrigazione intelligenti. Resta inoltre prioritario lo sviluppo di un piano strutturale di invasi: l’Italia raccoglie attualmente appena l’11% dell’acqua piovana annuale, una quota insufficiente per garantire la resilienza delle campagne di fronte alle estati del futuro.
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