CALCIO – Se Lotito non fa il suo dovere, il gavettone glielo facciamo sul serio. Parola di De Luca

"Il Comune di Salerno ha mantenuto le sue promesse ora tocca alla società". Lo ha detto il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, partecipando come ogni settimana alla trasmissione S come Salerno, in onda il giovedì su RADIO ALFA alle 9,45. La puntata di oggi era dedicata alla S di sport, in primis il Salerno Calcio che domenica scorsa ha festeggiato la vittoria del campionato. Anzi SALERNITANA, come ha tenuto a precisare per tutto il tempo della trasmissione il sindaco De Luca. "Io voglio chiamarla Salernitana e voglio rivedere il granata su quelle maglie". Riferimento chiaro ai beni immateriali della "vecchia" Salernitana 1919, beni identificativi per Salerno e il suo calcio. "Il Comune ha fatto quello che è stato chiesto, stiamo mettendo a nuovo il Volpe realizzando anche una palestra per gli allenamenti al coperto e, su richiesta della società, una foresteria con delle stanze per garantire ai giocatori di non subire lo stress degli allenamenti. Sarà il primo nucleo della futura Salernello proprio come il centro di Formello (il ritrovo della Lazio). Il comune sta pagando al 50% i lavori per quest’opera. Bravo Lotito che è riuscito ad ottenerlo (ma Lotito è un attento imprenditore non caccia un euro nemmeno a pregarlo – ha detto ridendo De Luca)". E se il Comune ha fatto la sua parte cosa ci si aspetta dalla società? "Deve fare il suo dovere, ha risposto il sindaco ricordando che l’asta per i beni immateriali non è stata ancora annunciata. "Ci aspettiamo, i tifosi e pure io da tifoso, che Lotito faccia la sua parte e se non lo fa il gavettone glielo facciamo davvero". Chiaro riferimento a quello che è accaduto domenica scorsa sul campo dell’Arechi quando Lotito è scivolato, per evitare un gavettone durante la festa promozione. Ma dove vuol arrivare la Salerno Calcio? Non ha dubbi De Luca. "Una città come Salerno non può che aspirare alla serie A e lo dico senza mezzi termini ma con molta convinzione. Nella massima serie ci sono delle città anche più piccole di Salerno, come Siena, Verona o Udine". Udine? E quando in diretta gli si è fatto notare che l’Udinese sta combattendo per un posto in Champions, è arrivata subito la risposta del sindaco. "Puntiamo in alto. Embè! che male c’è. Abbiamo già fatto un piccolo miracolo. In un anno abbiamo vinto il campionato, torniano tra i professionisti dopo aver giocato in campetti polverosi e speriamo anche indossare di nuovo la nostra maglia. E’ un fatto eccezionale e a Salerno ci siamo abituati a considerare normali anche le cose eccezionali". 

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