CALCIO – Sapri piange il suo ‘Michelaccio’

Schietto, deciso, anticonformista ma mai burbero e antipatico. Cuore e polmoni messi dappertutto: nelle sue battaglie indomite sul terreno di gioco, ma soprattutto nella lotta per l’apertura prima, e per la difesa poi, dell’ospedale di Sapri e dei diritti dei malati. La città della Spigolatrice, pochi giorni dopo la morte dell’agente scelto di polizia stradale Massimo Impieri, è nuovamente in lutto: stavolta per Michele Russo (a sinistra nella foto, con José Altafini). “Michelaccio” come era simpaticamente conosciuto da tutti se n’è andato a soli 67 anni, circondato dall’amore dei suoi cari, proprio in quell’ospedale dell’Immacolata che è stato al centro della sua vita e della sua opera nel bene e nel male. Come centravanti sfiorò con il Sapri la promozione in serie D nella stagione 1974/75. Già tante le testimonianze d’affetto nei confronti di Russo presso la camera ardente allestita all’interno del reparto di tanatologia del nosocomio saprese. I funerali sono in programma domattina alle 10 nella chiesa dell’Immacolata.

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