Buona Sanità, rinata grazie ai medici del Ruggi. La storia di Mariella

“Mi chiamo Mariella Capaccio ed il  9 aprile del 2017 ho festeggiato il mio compleanno nel modo più straordinario che potessi immaginare. Sono rinata una seconda volta e ho spento le candeline con tutti i miei angeli custodi”.

Inizia così la lettera di ringraziamento che una paziente ha voluto scrivere ai medici e al personale dell’ospedale di Salerno che l’hanno  assistita, dopo il ricovero al pronto soccorso lo scorso 29 marzo.

Prima un forte mal di testa, la rigidità nucale, poi la perdita dei sensi e la corsa al Pronto soccorso dove  la donna scrive di essere stata salvata, curata e coccolata dal primo all’ultimo operatore sanitario che l’hanno incontrata.

E’ un elenco lungo, ma per la giovane paziente salvata da un aneurisma, ognuno di loro, dai medici agli assistenti sanitari merita di essere citato perché “nell’ospedale degli assenteisti, c’è, invece, tanta gente che lavora bene ogni giorno”.

In un tipo di patologia come l’aneurisma dove il tempismo è fondamentale per evitare danni ed anche conseguenze fatali, Mariella ha  trovato professionalità a tutti i livelli e, come ha spesso detto ai suoi familiari,  che attendevano con fede e speranza l’esito dei suo percorso sanitario, la paziente si è sempre sentita in buone mani.

Mani tra le quali ci sono anche quelle del professore Renato Saponiero che ha trattato l’aneurisma di Mariella. Tra gli altri medici e dipendenti ricordati, Laura Lapio, Alfredo Nastri, Aldo Napoli,Giampiero Locatelli,  Alberto Gesuardo,  Vincenzo Martino, Adriana Russo, Giovanna Cantatore, Loredana Gallo, Francesca Della rocca, Giorgio Iaconetta, Nicola Narciso.

La nostra Barbara Albero ha incontro il dottor Saponiero. Riascolta l’intervista
Renato Saponiero

Lascia un Commento