Buccino, variante anti-fonderie, arriva il primo ricorso di un’azienda al Tar

Variante anti-fonderie, arriva il primo ricorso di un’azienda di Buccino al Tar.

Ha presentato il ricorso al Tar, chiedendo ai giudici di annullare la variante che modifica il Piano urbanistico comunale della zona industriale di Buccino, l’azienda che produce le traverse industriali, Icep. S.p.a. con sede nell’area industriale di Buccino Scalo.

Un ricorso che giunge a seguito dell’ipotesi di delocalizzazione delle Fonderie Pisano a Buccino che ha portato le Istituzioni del Cratere ad alzare le barricate e a correre ai ripari con l’approvazione unanime prima in consiglio comunale e poi in Giunta a Buccino, della modifica di variante del Puc che ha trasformato la zona industriale in “area di crisi non complessa- distretto agroalimentare”, limitando così l’insediamento di nuove industrie nella zona industriale gestita dal consorzio Asi Salerno. Modifica che vieta l’insediamento di industrie impattanti sul territorio, salvaguardando le aziende esistenti e favorendo le aziende agricole, alimentari e di logistica.

Sulla linea del “no fonderie” ci sono anche gli imprenditori dell’agroalimentare della zona industriale di Buccino. Diversa invece, la posizione del “pro fonderie” di cui fanno parte molti imprenditori buccinesi che nelle scorse settimane tramite Confindustria Salerno hanno presentato delle osservazioni negative e di contrarietà sulla modifica del Puc. Intanto per le prossime settimane è prevista l’apertura delle buste Asi di offerta di vendita dei lotti industriali liberi nel Cratere, tra cui l’assegnazione del lotto ex Metalli e Derivati. Mariateresa Conte

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