Bracigliano (SA) – Bomba al comune, due arresti

I Carabinieri del Reparto Operativo di Salerno, nella mattinata di oggi, hanno arrestato due persone accusate a vario titolo, con altri indagati, di tentate estorsioni, detenzione e porto di ordigno dinamitardo, danneggiamento di edificio pubblico, falso materiale e ideologico, reati aggravati dal metodo mafioso di stampo camorristico. I fatti, al centro dell’inchiesta, sono accaduti a marzo del 2010 nel Comune di Bracigliano (nella foto), quando un attentato dinamitardo disintegrò l’ingresso del Municipio creando anche un pericolo per l’incolumità pubblica visto che in quel momento, intorno alle 23, la zone della Casa Comunale era affollata da numerose comitive di giovani. Subito dopo l’attentato fu arrestato Pasquale Russo.
Oggi i carabinieri hanno bloccato e arrestato il capo dell’organizzazione, il pregiudicato Luigi Confessore, detto “ ‘o tre quart”, di Bracigliano e Ciro Di Pinto pregiudicato, di Somma Vesuviana (NA). Secondo gli investigatori, l’attentato al comune fu l’epilogo delle minacce che Luigi Confessore aveva platealmente rivolto al Ufficio Tecnico, alla presenza di utenti, nei giorni precedenti all’atto dinamitardo. L’uomo avrebbe per l’occasione anche annunciato azioni di ritorsione e vendetta nei confronti dei tecnici e degli amministratori e dei loro familiari, per ottenere indebite somme di denaro e pretendendo un lavoro.
Confessore e Russo sarebbero i mandanti dell’attentato mentre Di Pinto e un minore (nei confronti del quale procede la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno), avrebbero collocato e fatto esplodere l’ordigno, di ben 4 kg, dinanzi al portone d’ingresso della Casa Comunale di Bracigliano, provocando paura e danni per 60mila euro. Confessore è indagato anche perché, all’indomani dell’arresto di Russo ha depositato presso la Casa Circondariale di Salerno-Fuorni delle somme di denaro a favore del complice dichiarando falsamente di esserne il cugino. Lo stesso Confessore ha poi più volte messo in pratica ripetute minacce a scopo estorsivo nei confronti di un dipendente del Comune di Bracigliano, appartenente a famiglia dedita alla coltivazione e al commercio delle castagne, allo scopo di ottenere una somma di circa 1.500 euro in occasione delle festività Natalizie dell’anno trascorso. Soldi non versati solo per l’intervento dei carabinieri.

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