Braccianti irregolari fermati nel Salernitano, 20 euro al giorno per 600 Kg di pomodori

Venivano pagati a cassoni di pomodori riempiti e non a ore lavorate gli 8 immigrati fermati ieri dai carabinieri di Montecorvino Rovella mentre con il loro caporale, tutti nella stessa auto, raggiungevano all’alba i campi di lavoro.

Secondo gli accertamenti dei carabinieri, in una giornata riuscivano a riempire al massimo tre cassoni ognuno da 200 chili di pomodori. E riempire un cassone avrebbe fruttato loro 6 euro, altri due euro andavano al caporale.

Quando sono stati interrogati erano impauriti e restii ad aprirsi con i carabinieri per timore, probabilmente, di ritorsioni.

L’operazione contro il lavoro nero e il caporalato, coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Battipaglia, ha fatto emergere una drammatica situazione di sfruttamento di mano d'opera in nero in agricoltura. Gli otto immigrati hanno tra 20 e 32 anni e non parlano l'italiano. Il loro "caporale" era un marocchino incensurato 37enne

I nove erano arrivati in Italia a maggio, sbarcando a Lampedusa. Il caporale è stato denunciato per intermediazione di mano d'opera irregolare, mentre agli 8 immigrati è stato notificato un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale.

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