BOURNEMOUTH – Caso Claps, dall’Inghilterra lettera al Ministro della giustizia

Danilo Restivo, il 38enne potentino incriminato in Gran Bretagna per l’omicidio della sarta Heather Barnett, sarebbe stato "coperto" da alcuni personaggi, tra cui esponenti politici e pubblici ufficiali, dopo la sparizione di Elisa Claps. Una vera e propria "cospirazione", tesa a "lavarsi le mani" del caso e che avrebbe permesso a Restivo di trasferirsi nel Regno Unito. A delineare questo scenario – con una lettera-denuncia spedita via fax al ministro della Giustizia Angelino Alfano – è Giovanni di Stefano, legale di Omar Benguit, il giovane condannato per l’omicidio, avvenuto a Bournemouth nel 2002, della studentessa coreana Oki. Di Stefano, che ha sempre sostenuto l’innocenza del suo assistito, condannato dopo una serie di processi controversi, chiede un’inchiesta per far luce su tutte le zone d’ombra che ruotano intorno alla vicenda Restivo.

 

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