Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro, successo per il Focus Lavoro Speciale Caserta

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Ha suscitato grande attenzione l’evento “Focus Lavoro Speciale Caserta“, tappa di avvicinamento alla maratona virtuale della II edizione della Borsa Mediterranea della Formazione e del Lavoro, in programma nei giorni 25, 26 e 27 giugno e promossa da Centro Studi Super e organizzata dal Gruppo Stratego con l’obiettivo di agevolare il matching tra domanda e offerta di lavoro.

Lo Speciale Caserta, moderato dal giornalista di Finanziamenti News e “OK Italia Parliamone” Massimo Maria Amorosini, ha visto la partecipazione del deputato Piero De Luca, dell’Assessore al Lavoro della Regione Campania Sonia Palmeri, del Segretario Regionale Confartigianato Luca Pietrolungo, del Responsabile macro area Sud ANPAL Servizi Michele Raccuglia, del Responsabile Centro per l’Impiego di Sessa Aurunca e Teano Maria Cristina Tari, del CEO e Founder di 012 Factory, incubatore certificato di startup innovative, Sebastian Caputo.

L’evento si è aperto con una lettura dei dati aggiornati Istat sull’occupazione in Italia relativi al periodo del lockdown e poi si è focalizzato sulle misure, come Garanzia Giovani Fase II, che offrono opportunità di orientamento, formazione e inserimento al lavoro.

 

“Garanzia Giovani è uno strumento efficace che ha consentito di impiegare fondi strutturali e per le politiche di coesione per troppi anni andati sprecati e di generare 45mila assunzioni – ha affermato De Luca, che poi si è soffermato sullo scenario economico post Covid -. L’UE ha messo a disposizione dell’Italia grandi risorse per uscire dalla crisi, ad esempio 100 miliardi di euro da ottobre per finanziare la cassa integrazione europea SURE, 200 miliardi di euro di investimenti in imprese, programmi di acquisto di titoli del debito pubblico, 36 miliardi di euro del MES in politiche sanitarie, tra infrastrutture e personale, dopo anni di carenze di organico e commissariamento. Risorse che devono essere utilizzate in un piano di rilancio strutturale del paese, evitando investimenti a pioggia che non creano sviluppo e occupazione. Deve diventare realtà la clausola che obbliga il governo a investire il 34% delle risorse in spese conto capitale e infrastrutture del mezzogiorno. Bisogna semplificare i meccanismi di incentivazione fiscale nel mezzogiorno e dimezzare i tempi per chi vuole investire sul territorio“.

“Il ruolo di ANPAL Servizi è affiancare le istituzioni del Sud, che da circa tre anni hanno compiuto un grande sforzo nel supportare le fasce svantaggiate della popolazione – ha detto Raccuglia -. Il programma Garanzia Giovani ha dato speranza ai nostri giovani di diventare la classe dirigente del futuro di questa regione, costruendo il loro futuro con l’autoimprenditorialità. In questa seconda fase sono state inserite novità come il contributo per le attività di tirocinio, ripartito tra ente pubblico ed ente privato, che ha dato buoni risultati perché ha generato contratti di lavoro, e il voucher in favore dell’impresa per la formazione post-assunzione. Si è posta particolare attenzione ai disabili, allungando il periodo di tirocinio e varando una misura in favore della creazione di impresa. Dai programmi di autoimprenditorialità e self-employement sono nate oltre 600 nuove imprese innovative, che hanno dato ai giovani la possibilità di realizzare i loro sogni. A breve sarà anche ampliato il personale dei centri per l’impiego“.

“Il piano imponente da oltre 900 milioni di euro è una grossa iniezione di fiducia per microimprese, professionisti, ma anche per le famiglie, ad esempio con il bonus per i ragazzi sotto i 15 anni e con l’innalzamento delle pensioni sociali a 1.000 euro – ha dichiarato la Palmeri -. Delle misure contenute nel piano socio economico della Regione Campania hanno beneficiato le aziende della filiera bufalina, agricola, floro-vivaistica, della pesca. Gli stagionali del turismo, un settore sul quale la Regione ha sempre puntato molto, sono stati supportati con un’integrazione pari a 300 euro mensili per 4 mesi. La Regione non ha lasciato fuori nessuno, fino a coprire 130mila microimprese. La Giunta della quale faccio parte ha esordito inaugurando bonus per i datori di lavoro che assumono un NEET, misure che servono ad abbattere il famigerato costo del lavoro, che frena assunzioni e investimenti. Bisogna intervenire per trattenere i talenti. Dagli incentivi a fondo perduto per chi resta senza lavoro in età matura e non ha più accesso a forme di sostegno del reddito sono nate altre 500 piccole aziende. Alla coesione sociale unita alla competitività abbiamo dedicato le misure per l’autoimprenditorialità, gli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato e quelli per il tirocinio formativo“.

Palmeri ha parlato poi dell’impegno sui tavoli delle vertenze: “Siamo attivi su tutte i tavoli delle vertenze sindacali, come Jabil, Dema Spa, Whirlpool, Alma Viva, per assicurare un futuro ai lavoratori e abbiamo attivato le Zone Economiche Speciali tax free, prima regione in Italia, per fare da traino alle imprese. La provincia di Caserta ha bisogno di un grande rilancio produttivo e occupazionale e gli investimenti della Regione seguono questa traiettoria“.

“Il centro per l’impiego è oggi un ufficio proattivo verso le esigenze delle aziende che assumono e i bisogni dei lavoratori, senza dimenticare le relazioni con i servizi sociali del territorio che si occupano delle categorie più deboli e le indirizzano verso le possibilità territoriali – ha sottolineato Tari -. Nel 2019 il 45-50% dei tirocini si sono trasformati in contratti a tempo indeterminato, perché ci siamo posti al centro tra scuola, centri di formazione e aziende. Sono nate molte cooperative fondate da ex lavoratori socialmente utili che hanno deciso di esprimersi in attività imprenditoriali nel settore dell’indotto dell’industria automobilistica“.

L’evento si è concluso con la testimonianza di Sebastian Caputo: “012 Factory è un incubatore certificato in Italia. Puntiamo a far crescere le aziende da zero e poi le lasciamo gli investitori. Mettiamo le persone al centro delle aziende e non più le idee. Purtroppo l’impresa Italiana è sottocapitalizzata e s’instilla, sin da bambini, la paura del fallimento. Abbiamo approfittato della possibilità offerta dalla Regione Campania con Garanzia Giovani, assumendo anche in fase lockdown nuove unità produttive“.

 

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