Bombe e sparatorie ai commercianti che non pagavano il pizzo, 6 condanne a Scafati

6 condanne e 5 assoluzioni al termine del processo con rito abbreviato celebrato ieri davanti al Giudice dell’udienza preliminare nei confronti degli imputati accusati di estorsioni e attentati ai danni di commercianti ed imprenditori di Scafati.

Il blitz che portò alla loro individuazione scattò a Scafati a maggio dello scorso anno e fu coordinato dalla Procura Antimafia di Salerno. Gli indagati, secondo l’accusa, agivano per conto del clan Matrone-Buonocore. Per i sei condannati, il giudice ha stabilito complessivamente 30 anni di reclusione. Le richieste del pm erano state maggiori: 57 anni complessivi. Le accuse erano tentata estorsione, detenzione di armi, possesso di droga, danneggiamento e ricettazione. Tutte con l’aggravante del metodo mafioso, ma è venuta meno l’associazione mafiosa.

Le indagini partirono nel mese di giugno del 2017, dopo una serie di attentati a danno di attività commerciali con l’uso di ordigni esplosivi. Durante le indagini furono sequestrate armi ed anche un chilo di droga. Le motivazioni della sentenza di condanna per 6 imputati saranno depositate entro 90 giorni.

 

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