BOLOGNA – Shoa. Stabilita l’imprescrittibilità dei crimini di guerra, protagonista un campano

Il risarcimento danni per aver subito crimini di guerra e contro l’umanità, e le conseguenze civile del reato sono imprescrittibili. Lo ha stabilito, con una sentenza senza precedenti, il Tribunale di Bologna che ha così dato ragione ad Angeloantonio Giorgio, un deportato dei campi di concentramento originario di Ariano Irpino. Il 9 settembre 1943 il signor Giorgio stava rientrando in treno da Vercelli verso casa quando fu fermato dai militari tedeschi e deportato in vari campi di concentramento per due anni, subendo violenze fisiche e psicologiche. Nel 2006 il signor Giorgio scopre la possibilità di agire in giudizio e si affida agli avvocati Giorgio Fregni e al salernitano Salvatore Guzzi.

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