Più della metà dei punti campionati lungo la costa campana sono risultati oltre i limiti di legge.
In totale sono 16 su 31 monitorati, pari al 52% dei prelievi, nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, in relazione alle due specie target ovvero escherichia coli e gli enterococchi intestinali.
È quanto emerge dal monitoraggio di Goletta Verde. Rispetto al totale dei punti campionati, il 16% dei punti è inquinato, mentre il 36% è risultato fortemente inquinato.
Nella provincia di Salerno, sono 9 i punti oltre i limiti di legge su 12 punti di prelievo di cui 10 prelievi alle foci di fiumi e canali e 2 punti a mare. In particolare 7 sono risultati fortemente inquinati, 2 inquinati e 3 entro i limiti.
I sette punti fortemente inquinati sono: la foce del Regina Minor a Minori, la foce del fiume Irno a Salerno, la foce del torrente Asa a Pontecagnano Faiano, la foce del Tusciano tra Pontecagnano e Battipaglia, la foce del canale di scarico a Marina di Eboli, la foce del fiume Solofrone tra Capaccio e Agropoli e la foce del Rio Arena tra Castellabate e Montecorice.
I due punti inquinati sono: la foce del fiume Picentino e la foce presso il rio in via Poseidonia 441 a Laura-Capaccio.
I tre punti che sono quelli entro i limiti consentiti dalla legge per la balneazione sono la foce Capo di Fiume a Torre Licinella-Paestum nel Comune di Capaccio, la foce del fiume Testene ad Agropoli e il mare di fronte alla foce del rio sulla spiaggia di Caprioli/Palinuro nel Comune di Centola.
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