Bimba salvata sulla A2, trovati i due angeli che hanno aiutato la piccola Lidia

La signora Luisa, giovane avvocatessa dell’Agro-Nocerino aveva lanciato un appello: trovare i due uomini, i due angeli, che l’avevano aiutata a salvare sua figlia, Lidia, di 9 anni.

La bimba, mentre era in auto con la mamma sulla A2, all’altezza dello svincolo di Polla, nei giorni scorsi, aveva avuto un malore e non riusciva più a respirare. La donna, disperata, si era fermata sulla corsia di emergenza per rianimare la figlia. L’auto era parcheggiata in modo strano e le sue disperate manovre avevano attirato l’attenzione di due automobilisti che si sono fermati. Proprio l’intervento dei due uomini è risultato fondamentale per salvare la vita di Lidia. La piccola è stata poi trasferita all’ospedale Curto di Polla dove si è velocemente ripresa.

L’appello della signora Luisa è arrivato immediatamente a destinazione e, dopo qualche giorno, i due “angeli” sono stati trovati.

Si tratta di un uomo di Barra (NA), Benedetto, rintracciato grazie al passaparola sui social  network e di  Luigi Morello, responsabile del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, rintracciato grazie al suo “accento romano”.

Sarebbe stato proprio questo particolare indicato dalla signora Luisa come fondamentale per ritrovare il “vigile del fuoco” che ha salvato Lidia. Quando è arrivata proprio a lui la richiesta di collaborare alla ricerca di un collega romano, Morello ha svelato di essere stato lui ad aiutare mamma e figlia quel giorno.

Raggiunto telefonicamente, Morello ha convintamente dichiarato di non sentirsi assolutamente un eroe e di aver fatto quello che chiunque, soprattutto un vigile del fuoco, avrebbe fatto in una situazione simile.

Morello, che era diretto a Salerno per delle commissioni con la moglie, al rientro ha deciso di fermarsi in ospedale a Polla per sincerarsi delle condizioni della bambina.

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