Il Tribunale di Salerno ha riconosciuto un risarcimento di 1 milione di euro ai familiari di una bimba nata 25 anni fa all’ospedale Ruggi di Salerno. Fu un parto che provocò danni permanenti causati, secondo i giudici, dalle cattive pratiche utilizzate durante le fasi del travaglio. Il Tribunale ha accolto la richiesta di risarcimento del danno, superando anche le richieste di prescrizione del reato.
Per i giudici di Salerno, infatti, la prescrizione in questi casi decorre da quando il danneggiato acquisisce piena consapevolezza delle lesioni e della loro riconducibilità alla condotta colposa dei sanitari. La vicenda, che viene raccontata dal quotidiano La Città, risale all’aprile del 1999 quando la donna incinta venne ricoverata per il parto al Ruggi dopo una gravidanza che non aveva visto particolari complicazioni. Anche nel travaglio, inizialmente non emersero particolari problemi. Ma, da quello che emerso durante il processo, il parto fu “forzato”: la neonata, alla nascita, manifestò subito una grave compromissione delle sue funzioni vitali, tanto da essere rianimata e successivamente ricoverata nella Terapia intensiva neonatale del Ruggi.
I successivi accertamenti, poi, evidenziarono la presenza di gravi lesioni cerebrali conseguenti all’asfissia intrapartum: danni permanenti che hanno configurato una tetraparesi spastica e un ritardo mentale medio-grave.
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