Battipaglia: Vertenza Btp Tecno, fumata nera al Ministero

Fumata nera per la vertenza Btp Tecno di Battipaglia all’incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico. La proprietà, Vivado, non si è presentata alla riunione tra sindacati e Comune di Battipaglia. Gian Federico Vivado, l'imprenditore genovese proprietario dello stabilimento ex Alcatel , attraverso una nota, ha comunicato di temere per la sua incolumità e ha preferito disertare il tavolo ministeriale. Un atteggiamento che ha mandato su tutte le furie i rappresentanti nazionali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil. "Un ulteriore atteggiamento irresponsabile, che va nel senso di alimentare lo scontro con i lavoratori e del territorio", ha commentato Matteo Buono, segretario generale della Cisl Salerno, presente a Roma. “E' uno sgarbo istituzionale che non trova precedenti, atteso che la convocazione – spiega Buono – era stata preventivamente concordata e che lascia capire quale sia la volontà a proseguire un percorso lavorativo a Battipaglia e garantire il futuro a 112 operai”.
Per questo motivo il governo, durante l'incontro, ha proposto di riconvocare un tavolo con tutti i soggetti interessati nella vertenza Btp, avendo già acquisita la disponibilità di Vivado, nella giornata di giovedì 18 settembre e di valutare l’ipotesi di accedere agli ammortizzatori sociali, garantendo che il Ministero sta lavorando anche per soluzioni diverse dall'attuale proprietà.
Dal segretario Cisl anche una stoccata all’assessore regionale Severino Nappi: "Evidentemente preferisce continuare a fare conferenze stampa e annunciare – dice Buono rivolgendosi a Nappi – la creazione di posti di lavoro fantasma e non trova il tempo per essere presente al Ministero o di delegare uno dei suoi tanti dirigenti e funzionari".

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