Battipaglia, sfruttamento del lavoro. Denunciati i titolari di una fabbrica di pellet

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Una situazione di totale irregolarità e profondo degrado. E’ quanto hanno trovato i carabinieri della Compagnia di Battipaglia nel corso di un controllo all’interno di una fabbrica di bancali in legno nella zona industriale della città.

I militari hanno trovato quindici operai intenti a lavorare: uno era cittadino italiano, gli altri erano extracomunitari privi di permesso di soggiorno, provenienti dal Mali, dalla Moldavia, dall’India e dal Marocco, di cui due donne. Solo due di essi sono risultati regolarmente assunti.

 

I Carabinieri hanno scoperto che cinque operai stranieri dormivano in tuguri costruiti all’interno del capannone industriale, privi di qualsiasi requisito igienico sanitario e in condizioni degradanti. I cinque utilizzavano materassi di fortuna appoggiati per terra e, tutti, un unico bagno “alla turca”.

Dai primi accertamenti è emerso che i titolari pagavano circa 2,5 euro l’ora i lavoratori che erano costretti a usare macchinari insicuri. I titolari, padre e figlio, 64 e 37 anni di Battipaglia, sono stati denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro oltre che per la violazione di norme in materia ambientale ed in tema di immigrazione. Per le violazioni in materia di lavoro, sono state elevate altresì sanzioni per 47.600 euro ed è stata disposta la sospensione dell’attività, mentre le cinque persone che dormivano all’interno della fabbrica sono state collocate in una struttura di accoglienza. L’intero sito produttivo è stato sequestrato.

 

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