Battipaglia (SA) – Confermata in appello misura di prevenzione a carico di Antonio Campione

La Corte d’Appello di Salerno ha confermato il sequestro di beni finalizzati alla successiva confisca per un valore di circa 2,5 milioni di euro a carico dell’imprenditore Antonio Campione, di Battipaglia. Il provvedimento è stato eseguito dai finanzieri del Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Salerno e riguarda il Bar tabacchi “Tilt” di Battipaglia, la “Mac Immobiliare” e la “Sa.fa.Sud”. Campione, già imputato nel processo “California”, è accusato di associazione a delinquere di stampo mafioso poiché avrebbe ricevuto da esponenti di spicco del “Clan Maiale”, denaro e titoli di credito proventi dei delitti di estorsione e usura reimpiegandoli in ulteriore attività usuraria.
Nel maggio 2009, l’imprenditore era stato già destinatario della misura di prevenzione personale e patrimoniale nell’ambito della quale erano stati sottoposti a sequestro e confisca beni per un valore di circa 25 milioni di euro. Il provvedimento emesso dal Tribunale di Salerno era stato impugnato sia dalla Procura della Repubblica che dallo stesso Campione. La Corte di Appello, pronunciandosi nel merito, ha confermato il decreto di sequestro 
estendendo il dispositivo di sequestro ad ulteriori beni intestati al figlio Marco, ma di fatto riconducibile ad Antonio Campione.

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