Battipaglia – Polacco ucciso nel salernitano, prime ammissioni da parte del fermato

Avrebbe fatto le prime ammissioni di colpevolezza agli investigatori dei carabinieri, il polacco di 57 anni fermato ieri alla stazione di Battipaglia in quanto sospettato di aver ucciso il connazionale di 48 anni, trovato cadavere ieri pomeriggio nella zona industriale della città della Piana del Sele. Il fermato, al culmine di un litigio, dopo una serata trascorsa a bere, avrebbe colpito alla testa con un’ascia il connazionale, uccidendolo sul colpo. Poi avrebbe trascinato nella campagna il corpo, con il cranio fracassato, per una decina di metri. L’ascia è stata ritrovata dai carabinieri in una baracca, che di notte il presunto assassino utilizzava per il suo lavoro di guardiano. Ieri, il 57enne avrebbe anche raccontato quanto accaduto nella notte ad un conoscente confidandogli di voler fuggire, forse verso il suo paese d’origine in Polonia. Ma è stato proprio il conoscente a dare l’allarme ai carabinieri che, dopo il rinvenimento del cadavere, hanno bloccato il 57enne nella stazione ferroviaria.

Lascia un Commento