Baronissi – Sinistri fantasma. Due avvocati nel registro degli indagati

C’è il catalogo completo della truffa nei dieci casi esaminati e inviati ai carabinieri dal Comune di Baronissi, nel mirino negli ultimi mesi di un manipolo di “attori” che hanno chiesto all’ente risarcimenti in denaro per presunti danni fisici riportati a seguite di rovinose cadute su strade comunali. È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa che si è svolta stamane con i funzionari Valeria Maiorano e Valerio Ladalardo, responsabili rispettivamente dell’Ufficio Avvocatura e dell’Ufficio Manutenzione, impegnati da mesi nel complesso lavoro di accertamento legale e tecnico delle richieste di risarcimento pervenute al Comune.
I due funzionari che a
nalizzano le richieste singolarmente, hanno riscontrato anomalie in 10 casi su 35 ad oggi pervenuti al comune. È così hanno scoperto che alcune presunte vittime figuravano in altre richieste di risarcimento nelle vesti di testimoni.
Il pre-allarme è scattato anche quando si sono trovati di fronte a certificati medici vecchi di due anni oppure illeggibili, scoloriti.

Le strade comunali scelte per i finti sinistri sono per lo più arterie periferiche, lontano dal centro cittadino e da luoghi trafficati, dove la presenza di altre persone avrebbe potuto procurare un contraddittorio alla versione dei finti testimoni.
La Procura di Salerno ha, al momento, iscritto due avvocati, di cui uno di Baronissi, nel Registro degli Indagati ponendo l’attenzione su 5 dei 10 casi anomali.
"Questo lavoro congiunto premia la scelta politica fatta mesi fa dal sindaco e dall’Amministrazione, sottolinea il consigliere delegato al Contenzioso Antonio Di Filippi, e cioè di istituire l’Ufficio Avvocatura dell’ente, eliminando gli affidamenti degli incarichi ad avvocati esterni. Ciò ha prodotto anche un risparmio stimato in circa 60mila euro. Il prossimo obiettivo, conclude, è quello di istituire una banca dati comune con altre Amministrazioni dalla quale attingere elementi utili per i riscontri e bloccare sul nascere i tentativi di truffa organizzati da una filiera associativa che agisce sicuramente anche in altre realtà".

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