Baronissi (SA) – SI SAV, nuova protesta per il mancato avvio dei lavori sul Raccordo

Nuova protesta questa mattina sulla Salerno-Avellino, del Comitato Si Sav, dei lavoratori edili e dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. E’ stato organizzato un corteo partito dal comune di Baronissi che si dirigerà sul cantiere, allestito in maniera simbolica, su quello che viene definito ormai ex raccordo Salerno-Avellino, nei pressi dell’Ikea. Al centro della protesta il mancato avvio dei lavori di ammodernamento. In una nota il Comitato accusa il governo centrale che, con la compiacenza del governo regionale, continua a negare il finanziamento per la Salerno-Avellino e a non ratificare il Contratto Istituzionale Sviluppo che permetterebbe l’immediato avvio dei lavori. Una protesta contro coloro che ironicamente i manifestanti chiamano “l’Assessore Regionale ai “trasporti funebri” Vetrella e il ministro per lo sviluppo del nulla e delle ideone con il vuoto a perdere, Passerà.

Aggiornamento delle ore 13.00

Hanno partecipato in circa 400 alla protesta di questa mattina sulla Salerno-Avellino, organizzata dal Comitato Si Sav, con i lavoratori edili ed i sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil. Un corteo è partito intorno alle 10.30 dalla sede del Comune di Baronissi e si è diretto sul cantiere, allestito in maniera simbolica, a Lancusi su quello che ormai è un ex raccordo, in quanto declassato dall’Unione Europea. Al centro della protesta il mancato avvio dei lavori di ammodernamento. I manifestanti si sono posizionati sulla corsia di emergenza dove sono rimasti fino verso le 12.30, creando anche disagi al traffico. Il segretario regionale della Feneal-Uil, Luigi Ciancio, si scusa con gli automobilisti, ma la protesta è diretta contro governo centrale e regionale.

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