Baronissi (SA) – Caso Ikea, presidio dei lavoratori

Gli oltre 100 lavoratori delle società Italsud, Sepa e Sice, dopo giorni di sciopero da oggi scendono in piazza a Baronissi e da questa mattina sono in presidio davanti all’ingresso della sede del Comune di Baronissi per chiedere a gran voce un incontro con il sindaco, incontro già formalmente richiesto ma mai accordato. Al centro della querelle, il mancato collaudo dello store locale della multinazionale Ikea, che nonostante l’inagibilità ha avuto modo di aprire i battenti senza saldare i propri debiti con le ditte appaltanti e mettendo quindi a rischio il posto di lavoro di oltre duecento persone che adesso scioperano ad oltranza per dimostrare a tutti, autorità e semplici passanti, l’ipotesi secondo cui la struttura e le opere infrastrutturali, quali il sovrappasso autostradale di ingresso e le aree di parcheggio, siano appunto ancora sprovviste dell’idoneo collaudo e dell’agibilità. A detta degli stessi, infatti, vi sarebbe già un esposto in tal senso volto a fare chiarezza sui fatti laddove il Comune di Baronissi non ha partecipato al tavolo della Prefettura sul tema. I lavoratori hanno quindi costituito un comitato ed hanno annunciato attività di boicottaggio nei confronti della committente Ikea come presidi fissi a Baronissi ed a Casoria, sciopero della fame ed altre iniziative.

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