Baby gang a Salerno, il procuratore Lembo “fenomeno alimentato da mass media e fiction”

La gang di 9 giovani appena maggiorenni arrestati ieri, per aver devastato e saccheggiato, in una sola notte, almeno 60 automobili nella città di Salerno, aveva creato anche un gruppo WhatsApp che aveva chiamato “‘o sistema” dove i giovani parlavano dei loro comportamenti vandalici.

Anche le icone della chat, come hanno spiegato gli investigatori, erano emblematiche in quanto rappresentavano catene, bare e altri simboli del genere.

Secondo i magistrati della Procura di Salerno che coordina le indagini i giovani arrestati sapendo di essere investigati hanno posto un freno a quella che poteva diventare una escalation. Vi erano altri membri di questa chat, sempre maggiorenni, che hanno avuto la forza morale di dissociarsi immediatamente dal gruppo criminale e hanno anche detto che gli arrestati erano soggetti di alta pericolosità. Stavano già programmando altri atti violenti nei confronti di altri soggetti. Risulta che otto di loro non avessero un lavoro, solo uno faceva l’operaio. Secondo il procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo, sono fatti di notevole gravità. Lembo ha espresso preoccupazione per il diffondersi del fenomeno delle baby gang figlie, a suo parere, di un disagio sociale che favorisce il diffondersi di un certo tipo di cultura alimentato poi da alcuni mass-media e fiction.

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