Autotrasporto, FAI annuncia lo stato di agitazione. O una soluzione o protesta

La Federazione autotrasportatori italiani annuncia lo stato di agitazione se non verranno trovate soluzioni al problema della mobilità attuale, che impedisce l’accesso dei mezzi pesanti che superano i 75 quintali al tratto tra Salerno e relativo porto e Cava de’ Tirreni.

Sono infatti chiuse al traffico, ai camion oltre i 75 quintali, sia la A3 per controlli di sicurezza della viabilità, che la statale 18 per ordinanze comunali. I tir sono costretti ad andare sull’A30, con un aggravio di circa 50 chilometri. E’ in sintesi quanto emerso dall’infuocata riunione alla quale hanno partecipato sia gli iscritti Fai dell’intera Campania, ma anche aziende di autotrasporto che provengono da altre regioni che condividono la stessa criticità.

L’unica alternativa a questa situazione è la strada statale 18 da utilizzare per un paio di mesi. Parallelamente la FAI chiede l’apertura nel doppio senso di via Benedetto Croce che ridurrebbe l’impatto dell’autotrasporto per e da il porto di Salerno. Nel corso della riunione è emerso poi che la strada dedicata agli automobilisti in via porto, verso Salerno, è ancora contrassegnata sul manto stradale da frecce gialle che indicano la viabilità al contrario di quella consentita, creando ulteriore rischio e confusione.

La Federazione chiede allora un incontro al Prefetto di Salerno che si faccia garante di un confronto con i sindaci dei comuni di Cava de’ Tirreni e di Vietri sul Mare e con l’assessore alla mobilità del comune di Salerno. Se non ci saranno a breve delle risposte concrete, il comparto metterà n atto una serie di manifestazioni di protesta

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