
Il territorio campano continua a perdere suolo. Secondo il Rapporto SNPA (Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente) nel 2024 la Campania ha raggiunto 144mila ettari di suolo consumato, pari al 10,61% della superficie regionale, con un incremento netto di 454 ettari in un solo anno.
La provincia di Salerno si conferma tra le aree più esposte: il suolo consumato ha raggiunto oltre 39mila ettari, pari all’8% del territorio, con 91 ettari di nuove superfici artificiali nell’ultimo anno. Ogni abitante “occupa” oggi 372 metri quadrati di suolo consumato. Nel capoluogo, il 35%, è impermeabilizzato, con più di 2.000 ettari coperti da edifici, strade e infrastrutture.
Ogni metro quadrato di terreno perso, riduce la capacità del suolo di assorbire acqua, aumenta il rischio di allagamenti, frane e alluvioni e compromette la sicurezza delle persone e delle abitazioni. Il consumo di suolo sottrae aree agricole, altera il paesaggio, riduce la biodiversità e contribuisce al surriscaldamento urbano.
Per il segretario generale FENEAL UIL Salerno, Patrizia Spinelli, “la rigenerazione urbana, se attuata bene, può essere il motore di una nuova stagione di crescita sostenibile per la provincia di Salerno: meno espansione e più qualità, meno consumo e più riuso, meno emergenze e più pianificazione”. Questa mattina Spinelli è stata nostra ospite in diretta.
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