Atlante delle Banche Leader 2017. Banca Monte Pruno prima Bcc in Campania, quarta in Italia

Prima BCC in Campania e quarta in Italia.

Ottimo piazzamento per la Banca Monte Pruno nella speciale graduatoria redatta, come ogni anno, dall’Atlante delle Banche Leader e pubblicata su Milano Finanza ed Italia Oggi, in collaborazione con Accenture.

Nello stilare la classifica si utilizza l’MF INDEX, indicatore che coniuga dimensioni e redditività con l’obiettivo di individuare gli istituti di credito che hanno saputo abbinare allo sviluppo della massa amministrata la capacità di fare cassa e generare profitti.

In base a questo indice la Banca Monte Pruno si posiziona al vertice regionale tra le BCC, un primato che mette l’istituto di credito cooperativo davanti a tutte le altre strutture della Campania.

Anche nella classifica nazionale dei creatori di valore, la Banca Monte Pruno si attesta al quarto posto tra le banche minori.

Nella sezione dei creatori di valori vengono, per l’appunto, inserite quelle realtà bancarie che hanno sensibilmente migliorato le masse amministrate ed i risultati reddituali. Tra i 500 istituti bancari sono stati selezionati quelli che svolgono attività bancaria in senso stretto (445) e che, nell’ultimo triennio, non hanno conseguito valori negativi sul margine di intermediazione, sul risultato di gestione e sull’utile netto. Applicato questo criterio, le banche del campione sono passate da 500 a 245.

Questo criterio molto restrittivo consente l’ingresso in graduatoria solo a quelle Banche che, nell’ultimo triennio, non hanno dato vita ad alcun valore negativo di bilancio.

All’indomani della costruzione dei gruppi bancari del Credito Cooperativo, i vertici della Monte Pruno fanno notare come nella classifica dei creatori di valore, sono presenti solo tre BCC della Campania: la Banca Monte Pruno, la BCC di Aquara (sesta) e la BCC di Flumeri (trentaseiesima).

“La nostra – hanno dichiarato i vertici aziendali- è una piacevolissima conferma che ci soddisfa enormemente. Arrivare in testa alle graduatorie già è un compito arduo, restarci per diversi anni è, invece, la sintesi del nostro modo di operare. I nostri non sono degli spot, non è pubblicità, è la concretezza di chi siamo e cosa siamo riusciti a creare, mettendoci la faccia, mettendo sul tavolo i dati economici e patrimoniali della nostra crescita. Solo così si possono misurare le performance; altri strumenti rappresentano solo proclami e sono francamente privi di consistenza, non danno alcun riscontro pratico e, quindi, poco credibili almeno per gli addetti ai lavori. L’Atlante delle Banche rappresenta un documento di notevole impatto che mette la nostra Banca in testa alle classifiche, dandoci ancora tanta fiducia ed invitandoci a proseguire su questa strada, sempre con i piedi per terra e la testa sulle spalle.

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