Assolti 5 militari della Guardia Costiera, carabiniere ed armatore nel Cilento dopo 4 anni

Cinque militari della Guardia Costiera, un carabiniere e un armatore sono stati tutti assolti con formula piena dal Tribunale di Vallo della Lucania perchè il fatto non sussiste dalle accuse, a vario titolo, in concorso fra loro, di favoreggiamento, segnalazioni prima dei controlli e violazione del segreto d’ufficio.

La sentenza è arrivata ieri ponendo fine ad una vicenda giudiziaria durata circa 4 anni che aveva messo in dubbio l’attività e l’onorabilità degli esponenti delle forze dell’ordine e dell’armatore.  

Cadute dunque tutte le accuse che erano state formulate, dalla Procura di Vallo della Lucania, a carico del contrammiraglio Oreste Pallotta, già comandante del Compartimento Marittimo di Salerno ed ex comandante in seconda della Capitaneria di Porto della Campania, attualmente in pensione; Roberto Pagnozzi, ex comandante dell’Ufficio locale marittimo di Acciaroli; Francesco Rossi, ex capo della sezione di polizia marittima del Circondario di Palinuro; il sottufficiale Raffaele Taddeo di Capaccio Paestum, già comandante della delegazione marittima di Casalvelino, il sottocapo Francesco Peluso che prestava servizio ad Acciaroli; il brigadiere Sabatino Leo in servizio alla Stazione di Acquavella, ora in pensione, e l’armatore Rocco Mega di Santa Marina.

L’inchiesta era stata avviata dalla Capitaneria di Porto di Salerno nel 2012, a seguito di un’altra indagine relativa ad una maxi truffa agli enti previdenziali che portò arresto di 9 persone e di 33 indagati. Quindi il coinvolgimento degli ufficiali e sottufficiali che ora sono stati completamente scagionati.

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